Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

Luigi Alamanni

dal libro “BIBLIOTECA DEL POPOLO”  – Vol. 1 – ed. Sonzogno – a. 1884

Luigi ALAMANNI (1495-1556)

Luigi Alamanni

Luigi Alamanni

Nacque da nobile famiglia in Firenze il 28 ottobre 1495. Studiò in patria le lettere greche e latine frequentando altresì le conversazioni letterarie di quei dotti suoi contemporanei che furono: Pier Martelli, Francesco Vettori, il Machiavelli, il Buondelmonte ed altri. Terminati gli studi si diede agli affari della mercatura; ma involto in congiure contro Giulio de’ Medici  (poscia Clemente VII) , si salvò colla fuga, esiliando in Venezia e quindi in Francia presso Francesco I, ove trovò una gloriosa protezione. Rimpatriato nel 1527, poiché Firenze colla “cacciata” dei Medici ebbe scosso il giogo papale, fu deputato della Repubblica, per trattare con quella di Genova di affari di Stato; nella quale città strinse relazione col doge Doria e con Niccolò Capponi. Costretto altra volta ad esulare, dopo la caduta di Firenze, ritornò in Francia, ove morì sotto Enrico II ad Amboise il 18 aprile 1556. – poeta elegantissimo, lasciò una raccolta di poesie col titolo di Opere toscane, oltre le sue bellissime Satire; ma l’opera che tramandò il suo nome alla posterità fu per certo il classico poema didattico la Coltivazione.

Altri poeti omonimi, però di minor fama, quali gli ALAMANNI ANTONIO, DOMENICO e VINCENZO fiorirono in Firenze pressoché tutti nello stesso secolo XVI.

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