Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

Epoche, Costumi, Società…

 

abito del 1500

abito del 1500

Con questo argomento in blog  apriamo una conversazione virtuale sulla società, sulla politica, sui costumi, di altre epoche e della nostra epoca. Uno spazio aperto a  Coloro che vorranno raccontare fatti o semplicemente esprimere la propria opinione su questioni sociali o politiche,  in libertà. Ci auguriamo diventi  uno spazio di confronto, di informazione e di conoscenza utile a meglio capire il nostro passato e il nostro  presente.Ringraziamo anticipatamente per la gentile partecipazione.

minigonna dei giorni nostri

minigonna dei giorni nostri

nota: Sprazzi di Nobiltà non interverrà nel dialogo per motivi di correttezza verso i nostri lettori. Si dichiara pertanto  non  contrario, non  sostenitore e non responsabile di tal o qual espressione politica.

    32 commenti | Lascia il tuo commento

  1. 7/16/2013 | 19:29 Permalink

    Sono profondamente affascinato dall’eleganza nei modi che si aveva nei tempi passati… quando ad esempio “buongiorno”, “grazie” erano parole di uso comune

  2. 7/17/2013 | 15:52 Permalink

    da uomo, posso dire che “lo stile” delle donne moderne non mi piace? troppo aggressive nel fare, troppo svestite nel vestire, troppo volgari nel parlare, troppo sgarbate nella gestualità, troppo … maschili!
    non so quale famoso uomo scrisse “le donne che non ci piacciono sono quelle che ci somigliano”. e, almeno per quanto mi riguarda, aveva ragione.
    donne, tornate ad essere il gentil sesso!se non per voi, fatelo per noi uomini!

  3. 7/17/2013 | 16:01 Permalink

    Saggi e uomini ignoranti differiscono radicalmente. Gli uomini ignoranti non apprezzano mai la gentilezza mostrata loro, ma i saggi apprezzano e ne sono grati. I saggi esprimono il loro apprezzamento e la loro gratitudine dagli atti di gentilezza, non solo al loro benefattore, ma anche a tutti gli esseri viventi.
    Buddha

  4. 7/17/2013 | 16:07 Permalink

    donne?
    disse Giovanni Arpino 2Non avessimo bisogno delle donne saremmo tutti signori”.

  5. 7/17/2013 | 16:20 Permalink

    anche se sono donna, figlia di questi tempi, devo dar ragione al signro Francesco. Ricordo ancora quanto mi piaceva curiosare nella stanza di mia nonna… aprire i cassetti con i fazzoletti ricamati e profumati… aprire gli armadi e rimanere a bocca aperta davanti a quei lunghi meravigliosi vestiti che mi facevano desiderare di diventare subitissimo donna… aprire il comò e rovistare tra camicie da notte fatte di pizzo e nastri… e poi la specchiera stracolma di nastri, fiori da capelli, pettinini, spille, spilloni, fascette per il giro collo, borse da mano ricamate con perle …
    una visione dolce, romantica, molto femminile che non esiste più. un mondo di seduzione che, capisco, manca molto a voi uomini, ma credetemi, manca molto di più a noi donne…
    ma, cos’è successo? perchè è stato tutto radicalmente modificato quando, pare, molti non sono per nulla contenti di come si è ora?

  6. 7/17/2013 | 19:12 Permalink

    da già che parlate di donne… e di epoche…
    secondo voi, le donne di oggi sarebbero in grado di sopportare le costriziioni di un busto in piena estate? e sopra l’abito lungo, le maniche lunghe, le scarpette strette… tutto per essere belle?
    iio non credo proprio! basta vederle in strada, tutto ridottissimo! se almeno fosse così solo per le belle…

  7. 7/17/2013 | 19:17 Permalink

    cari Signori,

    tanto parlare (male) delle donne di questi tempi ma, vi siete guardati allo specchio? dove sono gli uomini eleganti? e gli uomini corteggiatori? e gli uomini “uomini”? se vedono un topo scappano via, appena ti conoscono fanno delle avance sessuali, e se ti portano a cena dicono “facciamo alla romana”. per forza le donne sono cambiate! possono forse fidarsi degli uomini di questi tempi? certo che no. e per difendersi si sono fatte più aggressive di loro, più volgari di loro, più forti di loro. e tutti, abbiamo perso.

  8. 7/17/2013 | 19:21 Permalink

    io vorrei capire cosa hanno a che vedere questi discorsi con la “nobiltà”. forse si vuole mettere a confronto una società e un’altra?
    allora, si dovrebbero mettere a confronto uomini e donne di questa o di quell’altra classe. le nobildonne non vestivano, di certo, e non si atteggiavano, di certo, come vestivano e facevano le contadine. e per i nobiluomini era la stessa cosa.
    il vero problema di questa società è stata l’omologazione (verso il basso, naturalmente).

  9. 7/17/2013 | 19:29 Permalink

    omologazione, globalizzazione, uguaglianza, fratellanza, , non violenza, pace, libertà, diritti civili, emancipazione, femminismo, terzo e quarto sesso, rispetto, equità, internazionalizzazione, mondializzazione, abbattimento delle frontiere, repressione del razzismo, repressioen dela omofobia, evoluzione dell’uomo…

    Certo sembra quasi un’assurdità parlare di gentilezza. Il mondo è pieno di violenze, guerre, attentati, devastazioni. Chi vogliamo illudere? Eppure il mondo va avanti perché siamo gentili fra noi. Nessun giornale domani parlerà di una madre che ha letto una storia alla sua bambina prima di dormire o di un padre che le ha preparato la colazione, di qualcuno che ci ha ascoltato senza distrarsi, di un amico che ci ha tirato su il morale o di uno sconosciuto che ci ha sorriso sull’autobus. Eppure, se ci facciamo caso, ogni giorno troviamo la gentilezza sul nostro cammino. Molti di noi sono gentili senza saperlo. Fanno ciò che fanno senza chiamarlo gentilezza, solo perché è giusto fare così.
    Piero Ferrucci, La forza della gentilezza

  10. 7/17/2013 | 23:37 Permalink

    diverse epoche… diversi costumi… diverse società… a volte mi chiedo se stiamo progredendo o regredendo…

    nell’arte, stiamo regredendo
    nella educazione, stiamo regredendo
    nell’amor patrio, stiamo regredendo
    e potrei aggiungere tanto altro!

    in cosa stiamo progredendo?
    nelle scienze a favore dell’uomo, ad esempio, ci possiamo curare di più, abbiamo gli elettrodomestici (e presto i robot) che ci aiutano in casa e nel lavoro, possiamo viaggiare velocemente…

    bilancio? a maggior scienza minor umanità. e per trovare anche la più mediocre “nobiltà” d’animo bisogna cercare nelle eccellenze…

  11. 7/18/2013 | 14:53 Permalink

    tanto rimpiangere i tempi passati,ma, davvero qualcuno di voi vorrebbe vivere “quei” tempi?

  12. 7/18/2013 | 14:58 Permalink

    In effetti, gli uomini nobili di alcuni secoli fa erano coraggiosi, valorosi… andavano in guerra e affrontavano il nemico senza paura…
    e gli uomini di adesso… gli uomini di adesso sono anche cardiochirurghi che non possono sbagliare la decisione da prendere in un istante, sono anche industriali che hanno grandi repsonsabilità, sono anche pompieri che rischiano la propri avit aper la vita degli altri, sono anche astronauti che non temono andare nello fors’anche senza ritorno..
    anche oggi ci sono gli uomini veri e i galantuomini gentili. basta cercarli tra la folla.

  13. 7/18/2013 | 15:01 Permalink

    sì sì, basta cercarli tra la folla…immensa! Questo è il problema. Nella crescita demografica le mezze cartucce si sono moltiplicate esponenzialmente mentre gli uomini veri soltanto uno ogni tanto.

  14. 7/18/2013 | 15:04 Permalink

    Leggendo l’ultimo commento mi viene in mente una battuta di popolo moderno: “gli uomini sono come i parcheggi. i migliori sono tutti già occupati”

    (scusate la stupidità, ma bisogna anche saper alleggerire…)

  15. 7/19/2013 | 19:26 Permalink

    altro chè se abbiamo bisogno di alleggerire! ma cosa stanno facendo gli uomini e le donne del governo? per chi stanno lavorando? per il Paese?

  16. 7/19/2013 | 19:27 Permalink

    il disastro italico è iniziato con i Savoia… e continua….continua…

  17. 7/19/2013 | 19:29 Permalink

    tra i Savoia e quelli che ci sono ora,di “nobiltà” se ne vede ben poca. E di differenze di stile, idem.

  18. 7/19/2013 | 19:33 Permalink

    eppure, eravamo il Bel Paese!il paese della cultura, dell’eleganza, dello stare insieme. forse abbiamo copiato troppo i paesi che, dopo tutto, non sono certo meglio di noi e abbiamo importato, troppo, ciò che non è di certo meglio di noi. In ogni caso , abbiamo abbassato il livello. E non abbiamo nemmeno più i maestri di stile e di forma che avevamo, i patrioti che avevamo, gli eroi che avevamo, per poter ancora sperare in un futuro migliore

  19. 7/19/2013 | 19:37 Permalink

    E se ripartissimo da cose semplici, da situazioni facilmente modificabili? Ripartiamo dalla buona educazione in strada, ad esempio. Riprendiamo la buona abitudine di salutare con un sorriso quando si entra ed esce dai negozi, quando ci si incrocia per strada, quando ci si siede al bar. E debelliamo ogni forma di prepotenza, arroganza e volgarità anche nelle piccole quotidiane situazioni. E magari qualcosa comincia a cambiare…

  20. 7/21/2013 | 20:37 Permalink

    Signori,
    avete tutti Ragione di Dibattere sui Tempi andati e Presenti, su Donne ed Uomini,sull’Eleganza o Meno,sulle Qualità o meno….Ma Guardatevi attorno,quotidianamente,cos’è che Manca alla base di ogni Cosa…?La Semplice EDUCAZIONE…Oggi se entrate nel Primo Bar e dite …BUON GIORNO,manca poco che vengano chiamati i Carabinieri…e poi,per Chi va in Chiesa,allo…Scambiatevi il Segno di Pace…,Tutti si Prostrano ,attraversano tutta la Chiesa per dare la propria Mano a Chiunque,affinche Tutti i Partecipanti vedano La Loro Profonda Devozione!Fate poi però molta Attenzione quando uscite….
    Cosa potete aspettarvi dalla Esposizione della Ignoranza,in Ricchezza o in Povertà?

    Umberto V.S.di C.

  21. 7/22/2013 | 16:17 Permalink

    Gentile Signor Umberto
    lei ha piena ragione! e, da come scrive, mi pare di intuire che non appartiene al volgo. Nel caso così fosse, anch’io ho una domanda che voglio porre a Lei (presumo nobile):

    chi doveva farsi carico della educazione della società italiana?

    forse i contadini, i boari, i macellai, i ciabattini, i manovali …cioè, gli individui appartenenti alla cosidetta società volgare che, in gran parte,erano finanche analfabeti?
    o forse i nobili che, quando il volgo era nalfabeta e rozzo, erano già ad alti livelli di istruzione e di educazione?

    io credo che non solo i coronati Savoia hanno avuto le loro colpe (anche di volgarità più da basso popolo che da alta stirpe) ma che molte colpe di come è la società itlaiana oggi si debbano imputare proprio alla nobiltà.

    Nobiluomini e nobildonne che, appena il brodo grasso è finito, hanno fatto su le canne e se ne sono fregati altamente di trasmettere al popolo quanto avevano apprerso nei secoli (anche grazie all’aiuto servile del popolo che li ha risparmiati dai lavori fisici)

    il fatto è che in Italia, gentile signor Umberto, vale sempre il detto “si salvi chi può e come meglio può” tanto per il volgo quanto per la nobiltà.

    delle altre persone, della società e del nostro Paese (Paese di tutti) ce ne freghiamo – tutti – assai!
    (e complimenti a chi ha ideato questo sito! è forse un nobile? è forse del volgo? comunque sia, ci ha dato – finalmente! la possibilità di confrontarci!)

  22. 7/23/2013 | 01:31 Permalink

    quando sarà che noi italiani, di ogni classe sociale, metteremo il nostro Paese ante tutti i vecchi rancori? Egr. Sig. Carlo,intanto condividiamo un qualcosa, anch’io mi unisco alle congratulazioni per “Sprazzi di Nobiltà” perchè, finalmente, un punto da dove cominciare a dibattere e conoscerci meglio (con augurale liberazione dello stomaco da vecchie rabbie mai digerite)

    un cordiale saluto a tutti.

  23. 7/26/2013 | 20:22 Permalink

    cara Signora Felicita, forse sarà quando non ci sarnno più persecuzioni ideologiche. O crede davvero che nella democrazia, nella repubblica, non ci siano le persecuzioni? il solo fatto che la Repubblica sia nata sul sangue è già una palese risposta…

  24. 7/30/2013 | 20:34 Permalink

    personalmente, vivo come una persecuzione la volgarità delle persone. maleducate, rozze, malmesse, prepotenti, arroganti. è la persecuzione del brutto che avanza senza nessun tipo di argine contenitivo…

  25. 8/5/2013 | 16:38 Permalink

    In questi giorni mi è capitato di sbirciare un sito (tralascio il titolo per correttezza) nel quale sono pubblicaeo alcune fotografie (fatte da fotografo professionista) riguardanti una festa romana, in onore ai nati sotto il segno dell’Acquario, che si è tenuta in nobile palazzo e con nobili invitati. Or bene, sono contenta di aver trovato oggi anche questo sito, dove ora scrivo, che mi permette esprimere il mio personale parere (di popolana)sul s.f. delle Dame Nobili o di Alta Società.
    Or bene, la marchesa Daniela del Secco d’Aragona (che con gesto di palese umiltà si fa chiamare “Dani” e che con talke appellattivo cura una rubrica di “Bon Ton”) appare in molti scatti con chiara gestualità da classe superior e stile estetico alla “Evita Peron” (con la differenza, però, che Evita era di origini popolane ma dotata di spontaneo stile superior-superior). Certo, essendo la Marchesa esperta di Bon Ton non viene facile dire che labbra arancioni e unghie nere su vestito blu elettrico poco hanno a che vedere con un buon stile estetico… ma, tanto è, l’ho detto. E,chiedendo scusa alla marchesina Ludovica che appare esteticamente molto piacevole, aggiungo che vedere il vestito della marchesa e vedere il vestio della marchesina fa pensare a un acquisto “all’ingrosso” della stoffa usata..(e, anche questo, non è gran chè bon ton). Ma, passando un po’ in revisione i Signori, hummmm…in sala chiusa – e in una festa chic privata! – accendersi una sigaretta? suvvia, marchesa Dani… dica qualcosa! e dica qulacosa anche alla signora che tiene la pelliccia quando dentro la sala (e finanche vicino al tavolo buffet!)… alla signorina che tiene il cellulare in mano (ansia da cellulare e chimate in mezzo alle altre persone proprio no!)… alle signore che abbracciano pur avendo l’ascella nuda… … infine… mi sa che anche la Nobiltà Romana dovrebbe frequentare un corso di Bon Ton… (dalla Dani?)

  26. 8/5/2013 | 16:56 Permalink

    Gentile signora Rossi,
    ho letto il suo ironico commento sul bon ton della nobiltà dei nostri tempi e, purtroppo, non posso certo dire che ha torto. Anzi, mi permetto aggiungere una domanda:

    perchè oggi la Nobiltà si “vende” o si “regala” (poco importa la differenza) ai giornaletti gossip?

    C’è forse ansia di essere star tra le star?

    In quasi tutti i giornali di pettegolezzi c’è un qualche articolo che riguarda un qualche nobile. Dai Nobili di Londra al nobile della porta accanto (e qui sottolineo che il principe Emanuele Filiberto ha fatto gossip molto più per il suo lavoro – legato gioco forza a questo tipo di riviste – che per il suo titolo nobiliare), è un giro di pettegolezzi che poco nobile fa a chi si presta. l’ultimo erticolo-pettegolezzo che mi è cpaitato di vedere? il conte Marco Valerio Spinozzi Felici e la sua storia d’amore con Gegia. Ma perchè si fa ritrarre così? capisco la signora Gegia, ma non capisco lui! e la ocntessa madre?

    Purtroppo, gentile signora, i tempi delle Nobildonne che conoscevano bene i limiti, e le costrizioni, da rispettare in nome del bon ton sono finiti.

    All’epoca, faceva molto bon ton farsi vedere in ospedali e orfanotrofi a portare aiuto e conforto. Ora, fa molto bon ton farsi vedere fra le star dello spettacolo e nelle riviste di pettegolezzi.

    Alquanto triste, no?

  27. 8/7/2013 | 17:52 Permalink

    Salve a tutti!

    da già che avete fatto questo bel sito… si potrebbe sapere come vivono oggi i nobili italiani?

    ma, esistono ancora o i titoli si sono già persi?

    Salutoni
    Arianna

  28. 8/12/2013 | 21:05 Permalink

    cara sig.ra Arianna

    dalla instaurazione della Repubblica i titoli nobiliari non hanno nessun valore sociale o legale o politico.
    Gianni

  29. 8/12/2013 | 21:11 Permalink

    Egr. Sig. Gianni

    come Lei afferma, i titoli nobiliari dall’avvento della Repubblica non hanno valaore legale, sociale o politico.
    Ma, a mio parere, hanno un valore ancor più grande. Hanno un valore storico e hanno un valore umano.
    Comunque, se oggi alcuni si pregiano di titolarsi cav.e on. credo che molti altri, con molto più onore di merito, possono far sapere di essere titolati N.H o N.D.
    Cordialità, Alfonso I. C.

  30. 9/2/2013 | 22:04 Permalink

    Non capisco perchè tanta nostalgia della aristocrazia,anzi, per essere esatti, della monarchia!

    in Italia abbiamo re Napolitano, re Silvio e l’erede al trono, principessa Marina.poi ci sono i vassalli, i valvassini e i valvassori (a centinaia tra partiti e parlamento )poi gli insirvienti ruffiani (migliaia di migliaia) e finanche cortigiane e buffoni di corte (ma qui il gioco torna al principio…come il gioco dell’oca…ossia, la democrazia parlamentare italiana è un gioco dell’oca con tanto di ochoni e ochette…). e tutti ci divertiamo assai.

  31. 9/4/2013 | 22:02 Permalink

    ma… alzare di nuovo le ghigliottine…. no?

    sono certo che alcuni smetterebbero di giocare sulle nostre teste..

  32. 3/24/2014 | 20:57 Permalink

    Leggo i vostri commenti… un tempo… oggi…
    Basta guardare i due abiti! un tempo la donna avvolta da abiti maestri che nascondevano i difetti ed esaltavano le virtù, oggi, la donna allo scoperto nei sui difetti e nelle sue virtù in abiti impersonali…

    Inutile sottolineare il brutto che ci sta capitando perché tutti lo stiamo soffrendo.

    Meglio fare delle domande. Chi ha avuto ed ha delle responsabilità in questo processo di degrado? siamo oggi così per moto spontaneo verso l’evoluzione che implica anche involuzione o, forse, “qualcuno” ci ha dato una spinta verso il baratro?

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