Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

EVA REGINA – Il libro delle Signore

pubblichiamo alcuni capitoli presi dai due tomi che formano il libro:

EVA REGINA – “Il Libro delle Signore” di Jolanda (Marchesa Plattis Majocchi)

 

Marchesa Jolanda Majocchi de Plattis

Marchesa Jolanda  Plattis Majocchi

(Il Moderno Galateo) 

Luigi Perrella – Editore – Milano, 1921

 Prefazione

Eva Regina non è un galateo, non è un libro di morale o di educazione, non è un manuale d’igiene e d’economia domestica, né una guida d’eleganza o un trattatello di psicologia: ma è forse un po’ di tutto questo, giacché appartengono a tali materie gli elementi che concorsero a formarlo e che, coordinati, alternati e armoniosamente fusi insieme, dovrebbero aver creato, nella mia intenzione e nel mio desiderio, una specie di modesta guida, pratica ed ideale ad un tempo, della vita femminile, quale le esigenze dei tempi nostri la richiedono nella sua molteplice missione famigliare e civile: mentre ne viene seguito in rapida sintesi lo svolgersi attraverso l’età, le circostanze, le classi sociali. Alternai con qualche divagazione sulle cose che hanno speciale attinenza con la vita o il pensiero muliebre, per rendere più dilettevole questo volume che si offre a tutte le donne indistintamente, di qualunque età e condizione, giacché tutte potranno trovarvi un riflesso della propria vita e del proprio sentimento. Libri di questa specie non mancano né in Italia né altrove: e non ho la pretesa di aver fatto opera nuova; tuttavia mi sembra che in Eva Regina le lettrici possano trovare un compagno più loquace e più vario che nei volumi già noti del genere, poiché non mirai a specializzare ma a comprendere, superficialmente e per sommi capi, tutto quanto mi era possibile di utile e di interessante per noi. E ch’io non mi sono ingannata sulla missione tutta intima e confidenziale, ed anche sotto un certo punto di vista rianimatrice e confortatrice, di questo libro della donna, lo attesta il grande, unanime, insperato successo già ottenuto in Italia e fuori, tanto che in cinque anni si moltiplicarono le ristampe e si ebbero due traduzioni in francese ed in spagnuolo. Anzi le richieste continue che di Eva Regina venivano fatte ai librai d’ogni città italiana adescarono alcuni vilissimi speculatori, usi a trarre guadagno a spese altrui, veri pirati del libro, i quali ne falsificarono prontamente l’edizione vendendo le copie sulle banchine a prezzo umiliante. Così l’editore Luigi Perrella, che con slancio generoso e abilità rara aveva saputo dare al volume una larga diffusione determinandone l’esito felice, si vide costretto sebbene a malincuore ad arrestarne lo sviluppo e l’autrice dovette provvedere alla tutela dei suoi diritti per le vie dei Tribunali, che le diedero ampiamente ragione. Ora, Eva Regina risorge, e dopo l’affronto e la schiavitù ricinge il suo rilucente diadema di sovrna. Risorge e si ripresenta al pubblico in veste più elegante, completamente riveduta e corretta enl testo e con l’aggiunta d’un intero capitolo : Le regine in esilio, di modo che sarà impossibile d’ora innanzi confondere l’edizione vera, l’unica autorizzata dall’editore e dall’autrice, con l’edizione clandestina, molte copie della quale, purtroppo, trovasi tuttavia in circolazione. Di tutto questo era utile e doveroso avvertire le lettrici che, ne sono sicura, vorranno compensare il povero libro ad esse dedicato, cui nocque, come a qualche donna, la troppa fortuna, vorranno, dico, compensarlo offrendogli di nuovo il tepido e sicuro rifugio delle pareti famigliari e il premio dolce della loro fiducia.

 Aprile 1912.

JOLANDA.

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