Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

i Torlonia a Palata Pepoli

Cosa ci facevano i Torlonia a Palata Pepoli? ci costruirono un Castello, una Chiesa… quando era tutto acquitrino!

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In capo a tutto c’è Dio, padrone del cielo, poi viene il principe Torlonia, padrone della terra. Poi vengono le guardie del principe, poi vengono i cani delle guardie del principe. Poi il nulla, poi ancora il nulla, poi vengono i cafoni.” (Ignazio Silone,  1933)

 

Il capostipite, Marin Tourlonias (1725-1785), dall’Alvernia arrivò a Roma nel 1750 con le tasche vuote e morì così ricco e famoso da essere sepolto nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Andò come cameriere del cardinal Troiano Acquaviva d’Aragona il quale gli lasciò una eredità sufficiente ad aprire una attività commerciale di tessuti (e prestiti a usura) in Piazza di Spagna. Il figlio Giovanni (1754-1829), sfruttando la presenza delle truppe napoleoniche, aumentò il patrimonio familiare e fondò il Banco Marino Torlonia diventando il banchiere dei nobili romani e di molti personaggi famosi di tutta Europa. Assieme alla ricchezza arrivarono i titoli nobiliari (anche grazie a Papa Pio VII).  Giovanni diventa principe di Civitella Cesi, duca di Poli e Guadagnolo, marchese di Romavecchia e, per matrimonio, principe Cesarini Sforza; per matrimoni si imparentano anche con i Colonna, gli Orsini e Alessandro (1800-1886) con i principi Borghese. Per gran parte dell’Ottocento i Torlonia rappresentano Roma a livello internazionale. Scaltri uomini d’affari ma anche assetati di cultura, mal sopportati dai membri delle antiche quanto impoverite famiglie aristocratiche romane (i Colonna, i Barberini, i Doria Pamphjli, i Cavaceppi, i Caetani) i loro gesti di nobiltà si manifestarono con l’acquisto, spesso a speculazione da decadute famiglie nobili, opere d’arte di ogni tipo (ad esempio, i nobili Giustiniani cedettero, a pagamento dei prestiti ricevuti, la loro collezione di sculture antiche ), palazzi e tenute.
 

 

 

A Roma comprarono Palazzo Giraud

a Borgo Vaticano, Palazzo Bolognetti a Piazza Venezia, Palazzo Torlonia a Trastevere, Villa Albani su via Salaria, Vigna Colonna su via Nomentana.

Torre del Castello di Palata Pepoli

Torre del Castello di Palata Pepoli

 

 

Curiosità: da diversi decenni il famosissimo Museo dei Principi Torlonia… non c’è più. Prima custodito fra Trastevere e Regina Coeli, dalle parti di Via della Lungara e vicino all’Accademia dei Lincei,  raccolto da Alessandro, composto da più di seicento statue antiche e molto molto altro, quasi per magia, nel 1979, divenne.. invisibile! Da allora in molti tentarono, con ogni mezzo, di vederla, di esporla, perfino di acquistarla ma… niente. Nessuno ci riuscì. Embé si sa, i Torlonia, spiccarono sempre per la loro scaltrezza…

 

 

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