Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

L’ospitalità

Regole fondamentali per chi ospita e per chi viene ospitato.

Regole per chi ospita:

Chi ospita deve fare quanto possibile affinché l’ospite si senta a suo agio e ben accolto.  Prima di tutto deve controllare che la camera destinata all’ospite sia in ordine, pulita e priva dei vostri oggetti personali.  Nella camera deve disporre un vassoio con bicchiere pulito e acqua fresca da rinnovare ogni giorno. Per quanto riguarda i fiori, bisogna tener presente che a non tutti piace respirare il profumo dei fiori, soprattutto la notte; quindi accertatevi del gusto personale o, se gradite mettere un mazzo di fiori nella sua camera per rallegrare il suo arrivo e la sua permanenza, abbiate cura di toglierli la sera e rimetterli al mattino con l’acqua rinnovata. Nel vassoio dove avrete disposto l’acqua fresca, potete  mettere  un piattino (sciccheria se d’argento, cristallo o porcellana fine)  contenente dei cioccolatini o delle caramelle (accertatevi però che l’ospite  possa mangiare dolci), oppure delle confezioni individuali di frutta secca, o della frutta fresca (facile da sbucciare). Se la camera dispone di un bagno è importante controllare che ci siano gli accessori da toeletta : asciugamani puliti, sapone liquido  e doccia schiuma (in confezioni non ancora aperte), carta igienica  (più di un rotolo per evitare che l’ospite debba richiederla) e quant’altro si consideri opportuno mettere a disposizione dell’ospite ; controllate sempre che non rimangano nella camera o nel bagno degli accessori personali o da toeletta di vostra pertinenza! Se, invece,  l’ospite dovrà usare lo stesso vostro bagno, è meglio  predisporre la biancheria, i saponi, gli accessori igienici e quant’altro utile all’ospite  nella sua camera. E’ gentile, durante la sua permanenza, chiedere all’ospite se ha degli abiti da lavare o stirare. Da curare con attenzione quando si hanno degli ospiti in casa è anche la cucina quantomeno per quanto riguarda ordine e pulizia. Si deve apparecchiare con una tovaglia pulita da rinnovare ogni giorno, dei tovaglioli in stoffa oppure in bella carta  (mai tovaglioli di carta cucina a strappo!); ad ogni portata si deve cambiare il piatto. E’ altrettanto importante accertarsi del gusto personale dell’ospite riguardo i cibi, abitudini ed eventuali intolleranze alimentari. E’ un gesto di gentilezza e cordialità preparare qualche suo piatto preferito.  A tavola, la padrona di casa serve le pietanze all’ospite prima che agli altri componenti della famiglia. Se c’è il personale di servizio, prima serve alla padrona di casa, poi al padrone di casa, poi all’ospite, poi agli altri componenti della famiglia.

Chi ospita,  non deve distrarsi nel gesto di accoglienza ma nemmeno strafare. L’ospite deve sentirsi accolto con piacere ma senza addossargli cambiamenti dei   ritmi normali della famiglia né imporgli una continua condivisione del suo tempo.

Regole per chi viene ospitato:

Chi viene ospitato, non deve arrecare disturbo. 

L’ospite deve quindi rapportarsi con rispetto, cordialità e gentilezza; deve evitare di  fare rumori molesti, di alterare i ritmi consueti della casa che lo ospita come possono essere gli orari di pranzo e cena o gli orari notturni. L’ospite non deve mai, salvo espliciti accordi presi con i padroni di casa,  portare dei propri  amici o conoscenti ; deve sempre ricordare che è “ospite” e non padrone di casa né cliente di hotel. E’ buona educazione mantenere in ordine la propria camera e il proprio bagno e, se il bagno fosse  in condivisione, non deve mai usare profumi, pettini, deodoranti o qualsiasi altro elemento da toelette appartenente ai padroni di casa. Nel bagno in condivisione l’ospite non deve mai dimenticare  i propri accessori per l’igiene  né tantomeno i vestiti sporchi e prima di uscire dal bagno deve controllare che tutto sia in ordine come quando è entrato.  Chi viene ospitato  deve tener conto del proverbio popolare che dice “l’ospite è come il pesce, dopo tre giorni puzza”; la permanenza deve essere limitata e concordata chiaramente con i padroni di casa.  Con precisione e in tempi utili, l’ospite deve informare del giorno e l’ora di arrivo così come del giorno e l’ora di partenza; all’arrivo è bon ton portare un ossequio, magari un mazzo di fiori recisi per la padrona di casa, o un buon vino per il padrone di casa o giochi per i bimbi;alla partenza, è bene  salutare uno per uno i componenti della famiglia e, in seguito,  inviare un biglietto scritto a mano per ringraziare l’ ospitalità ricevuta.

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