Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

N H religiosi

Questo spazio è dedicato ai Nobiluomini che sono stati particolarmente vicini alla fede.

Nel caso ci vogliate inviare una qualche segnalazione o anche delle informazioni ulteriori su quanto pubblicato, potete farlo utilizzando l’indirizzo posta@sprazzidinobilta.it e, molto volentieri,  pubblicheremo quanto ci invierete.  Si ringrazia anticipatamente la gentile collaborazione.

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Re Luigi IX, san Luigi dei Francesi  (Poissy, 1214 – Tunisi, 1270)

Patrono dell’Ordine Francescano secolare e del Terzo Ordine Regolare di San Francesco.  Si venera il 25 agosto.

luigi IX

Luigi IX di Francia, conosciuto come il Santo. Figlio di Luigi VIII e di Bianca di Castiglia (spagnola),  succedette al padre nel 1226, essendo già morti i tre fratelli maggiori. Appena  dodicenne e già sovrano mosse i suoi primi passi sotto la guida della madre che per alcuni anni assicurò con decisione la reggenza.

san Luigi dei Francesi

san Luigi dei Francesi

Nel 1227, dopo una serie complotti organizzati dal conte di Bretagna,  Luigi sfuggì per poco a un rapimento; gli stessi abitanti di Parigi lo protessero e lo accompagnarono verso la capitale sancendo così la prima manifestazione popolare di simpatia nei suoi confronti così come di fedeltà verso le istituzioni monarchiche. Gli rimase vicino, invece, il conte di Champagne, Tibaldo IV, forse il più ricco e influente dei vassalli regi dell’area settentrionale. Dopo anni che lo vedono impegnato in varie campagne militari, nel 1229 firma l’accordo di Meaux con il più pericoloso dei baroni meridionali, Raimondo VII di Tolosa.

Nel 1234, Luigi sposò Margherita di Provenza, figlia del conte Raimondo Beringhieri V.  Margherita apparteneva a una aristocrazia provenzale che fu importantissima per la cultura e la letteratura del mondo francese in quanto, per quasi due secoli,  accolse e sostenne artisti e poeti.

La religiosità del sovrano si manifestò dapprima instancabile ricerca di reliquie . Memorabile  la vicenda della corona di spine del Cristo: custodita a Bisanzio, all’epoca capitale di un regno latino circondato dai nemici greci e islamici, la corona fu  offerta Baldovino II, cugino di Luigi, in cambio di aiuti materiali. Al contempo,  però, i dignitari di Bisanzio l’avevano promessa ai mercanti veneziani come pegno a garanzia  di un ingente prestito. Per riscattarla, Luigi impegnò somme notevoli e organizzò il  trasferimento della corona in Francia attraverso l’Adriatico e la stessa Venezia. Dopo un periodo di presenza della corona di Cristo a Venezia fatto di  fastose celebrazioni popolari, fu lasciata andare nella capitale francese molto a malincuore dai veneziani. Per ospitarla degnamente, Luigi fece erigere nell’Ile de la Cité la Sainte-Chapelle.

Suo fratello fu il celebre Carlo d’Angiò  che esercitò molte pressioni sulla monarchia per inserirsi nella successione imperiale e per appropriarsi del regno di Federico II. Papa Clemente IV, di origine francese, chiese allo stesso Carlo l’intervento investendolo della corona di Sicilia che l’Angiò conquistò con la battagli di Benevento del 1266.

Luigi IX guidò due crociate , la VII l’Egitto e l’VIII contro l’emirato di Tunisi.  La Crociata rappresentò per Luigi IX una forma di devozione religiosa e di compimento del mestiere di re.

Luigi morì di dissenteria per mancanza di acqua potabile.  Il corpo, secondo le usanze dell’epoca, fu bollito e disossato. Il cuore, attraverso la penisola italiana, giunse a Parigi dopo un lungo viaggio contrassegnato da un fervido favore popolare e dal succedersi di miracoli.  Luigi IX fu canonizzato ad Orvieto nel 1297 da papa Bonifacio VIII con il nome di san Luigi dei Francesi.

 

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San Bernardo di Chiaravalle (nato Bernard de Clairvaux) (1090-1153)

Dottore e ultimo padre della Chiesa, è il patrono degli agricoltori. Viene venerato il 20 agosto.

San Bernardo di Chiaravalle

San Bernardo di Chiaravalle

 

 

 

Bernardus Claravallensis (in latino) Bernard de Clairvaux (in francese) fu un monaco e abate fondatore di molti monasteri cistercensi,  tra cui la celebre abbazia di Clairvaux eil monastero di Chiaravalle a Milano.

Figlio del nobile cavaliere Tescelino il Sauro (Tescelin) e di Aletta (Aleth) figlia di Bernardo di Montbard, imparentato con il duca Oddone I di Borgogna, terzo di sette fratelli. Destinato alla carriera ecclesiastica, studiò presso la scuola dei canonici di Nôtre Dame di Saint-Vorles, nella regione di Chatillon-sur-Seine,  dove la famiglia aveva dei possedimenti.

San Bernardo di Chiaravalle…

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San Alfonso de’ Liguori (1696-1787)

Urna di Sant'Alfonso Maria de' Liguori nella basilica omonima a Pagani

Urna di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori nella basilica omonima a Pagani

Alfonso Maria de’ Liguori nacque il 27 settembre 1696 a Marinella, nei pressi di Napoli. Primo di otto figli di Giuseppe, nobile cavaliere del seggio di Portanova e ufficiale di marina, e di donna Anna Maria Caterina
Cavalieri, brindisina del casato dei marchesi d’Avenia, fu affidato da molto piccolo a precettori di rango e crebbe all’insegna di una robusta educazione religiosa
addolcita da sentimenti di compassione nei riguardi dell’infelicità altrui

San Alfonso de Liguori

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Cardinale Leandro di Colloredo (1639-1709)

Cardinale Leandro di Colloredo

Cardinale Leandro di Colloredo

Terzogenito del marchese Fabio e della contessa Claudia di Colloredo, del ramo di Asquino, Leandro nacque il 9 ottobre 1639 nel feudo paterno di Colloredo, in Friuli. Nel 1649 il padre, condottolo prima con sé in Toscana, ove era morto suo fratello Fabrizio, già governatore di Siena, lo affidò perché ricevesse un’educazione umanistica a monsignor G. B. Brescia, vicelegato di Pesaro e Urbino. Con quest’ultimo, a lui stretto da vincoli di parentela, il Colloredo trascorse due anni. Dalle Marche passò a Roma, ove fu affidato alle cure dell’oratoriano Federigo di Savorgnan; posto da costui a vivere in casa di un prete, frequentò il Collegio Romano, ove seguì le lezioni di retorica del padre Lorenzo Bovio e di filosofia del p. Silvestro Mauri. Leandro quale cadetto, era destinato ad entrare nell’Ordine di Malta, in cui avevano militato molti membri della casata, ciò come fece quale cavaliere professo.

Continua in: “Persone e Nobiltà – i Mels Colloredo”

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Cardinale Antonio Teodoro di Colloredo (1729-1811)

Cardinale Antonio Teodoro di Colloredo

Cardinale Antonio Teodoro di Colloredo

Antonio Teodoro di Colloredo era nato il 28 giugno 1729 a Vienna, figlio del conte Carlo Ludovico e di Eleonora Gonzaga. Destinato alla carriera ecclesiastica e diplomatica, studiò a Roma, al Collegio Nazareno, ed in seguito sì laureò in diritto canonico e civile all’università di Padova divenendo Dottore in utriusque, e presi i voti, divenne canonico di Olmütz, in Moravia. Nel 1777 divenne Vescovo Principe di Olmütz, e, in veste di sovrano, principe elettore dell’Impero; l’anno successivo pio sesto elevò la capitale morava arcidiocesi, e Antonio Teodoro venne elevato al rango di Arcivescovo, venendo consacrato dal cugino Hieronymus von Colloredo Mels und Wallsee, Principe Arcivescovo di Salisburgo e Primate di Germania. I due Colloredo erano tanto diversi fisicamente quanto caratterialmente: l’austriaco magro, illuminista, dal carattere aspro che mascherava la propria insicurezza: l’italiano conservatore, di carattere giocoso e paziente (degno delle sue origini mantovane).

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Cardinale Hieronymus Joseph Franz von Paula von Colloredo Mels und Wallesee (1732-1812)

Hieronymus von Paula von Colloredo Mels und Wallesee

Hieronymus von Paula von Colloredo Mels und Wallesee

 

Hieronymus Joseph Franz von Paula von Colloredo Mels und Wallsee, del ramo di Vicardo , fu Principe-vescovo di Gurk dal 1761 e principe-arcivescovo di Salisburgo dal 1771 sino al 1803, quando l’arcivescovato venne secolarizzato. È conosciuto come il primo protettore e datore di lavoro Wolfgang Amadeus Mozart; quest’ultimo, infatti compose in suo onore Il sogno di Scipione KV 126. Autoritario ma magnanimo coi suoi subordinati, nominò Mozart, al posto retribuito di organista di corte (1779).

 

Una curiosità storica: fu il conte Giorgio d’Arco, Sovrintendente alle cucine dell’Arcivescovo Principe di Salisburgo Hieronymus von Colloredo Mels und Wallsee, a prendere a calci nel sedere pubblicamente nel 1781 Wolfgang Amadeus Mozart (ilKapellmeister dipendeva dal conte d’Arco), irritato dalla cafonaggine del compositore. Tale gesto viene spesso a torto attribuito allo stesso Colloredo, che come sovrano non aveva certo rapporti diretti con i propri dipendenti quali il Mozart, ed oltretutto era un gesto estraneo alla sua educazione ed al suo stato di religioso. E semmai il compositore si lamentava di non esser stato difeso dal Colloredo, come scrisse al padre da Vienna il 4 luglio 1781:Mon très cher Pére, al conte Arco non ho scritto né ho intenzione di scrivere, poiché Lei così desidera, per amor di pace. Me ne sono fatta un’idea: Lei lo teme, ma, guardi, non ha alcuna ragione di temerlo. Lei è tanto buono quanto io sono stato offeso: ebbene, io non desidero che Lei sollevi il minimo rumore sulla faccenda. Semmai, sono l’arcivescovo e tutto il suo codazzo di cortigiani a dover temere di parlare con Lei di quella faccenda (il calcio del conte d’Arco a Wolfgang, ndA).Lei, mio caro padre, qualora il discorso cada sull’argomento può dire a quei signori, senza il minimo timore, che essi dovrebbero vergognarsi di avere allevato un figlio che si lasciasse trattare in quel modo da quell’infame cane fottuto di Arco – e a lor signori potrebbe garantire che se oggi io avessi la fortuna d’incontrarlo gli renderei ciò che merita, e se lo ricorderebbe finché campa. … Essendo il calcio a Mozart uno tra gli eventi più celebri della storia dei Colloredo, meritava un piccolo approfondimento.

 Continua in: “Persone e Nobiltà – i Mels Colloredo”

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Fra’ Filippo di Colloredo (1778-1864)

Filippo di Colloredo

Filippo di Colloredo

Filippo di Colloredo-Mels nacque il 28 novembre 1778 nel castello di Colloredo, dal marchese Girolamo di Colloredo-Mels e dalla contessa Antonia, anch’essa una Colloredo: venne subito destinato ad entrare nel Sovrano Militare Ordine di Malta al quale venne inscritto ancora in fasce nel suo primo anno di vita, il 28 novembre 1779. Divenuto adulto fece la propria professione ufficiale dei voti dell’Ordine l’8 maggio 1840. Nel 1845 Fra’ Filippo di Colloredo-Mels venne nominato Luogotenente dell’Ordine di Malta, il titolo che sostituiva quello di Gran Maestro, all’epoca soppresso (venne ristabilito solo nel 1879). Durante il suo governo fu decisa l’abolizione delle “Lingue”, mentre nacquero invece le Associazioni nazionali dei Cavalieri.

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