Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

Regalare e ricevere regali

Saper scegliere i regali appartiene a un savoir faire che non tutti hanno ma saper regalare o saper ricevere regali è questione di  buona educazione.

Se dovete fare un presente  a  una signora della quale non conoscete il gusto personale, preferite i  fiori recisi (pochi ma belli, e ben presentati) alle piante, le praline, i cioccolatini, le caramelle o i dolci artigianali alle confezioni industriali, i libri classici, la musica classica,  le  riviste di lusso; se invece siete certi del  suo gusto personale potete scegliere libri e musica di tal o qual autore, gioielli, bigiotteria, profumi, accessori per i capelli o per la borsetta, penne da borsetta o da scrivania, oggetti in argento per la casa, un liquore dolce  molto raffinato (e non da supermercato).

Per un ossequio destinato a un uomo del quale non conoscete le preferenze,  optate per un vino da enoteca (non da scaffale di supermercato)  e fatto confezionare  dal negozio dove lo si è acquistato (magari facendovi dare delle informazioni sulla cantina di origine o sul vino che poi racconterete all’ossequiato), un liquore di qualità (non dolce),  penne stilografiche o penne rare,  libri di autori classici, musica classica; se invece conoscete il suo  gusto personale potete scegliere un vino o un liquore da lui preferito (ma sempre da enoteca),   musica o libri d’autore,  l’ultimo numero o l’abbonamento a  una rivista che tratta un suo hobby,  penne stilografiche nuove o d’epoca, un oggetto d’arte o un oggetto d’argento per lo studio,  un disegno, una grafica o una stampa di qualità.

Regole di bon ton per ogni occasione di ossequio:

Regalare è voler creare un momento magico.  Una bella confezione ingentilisce il dono e ne aumenta il valore, così come l’aggiunta di un biglietto scritto a mano. E’ importante accompagnare il dono e il biglietto da un sorriso e da parole cordiali o affettuose e se il dono è indirizzato a una persona cara o familiare, aggiungere un abbraccio  forse non rientra nei codici del bon ton ma rientra nel fare più bella la vita.

Chi riceve un regalo, di suo gradimento o meno, deve sempre ringraziare il regalo ricevuto con un sorriso e con le giuste parole di ringraziamento (soprattutto se l’oggetto non piace!) . Rovinare un momento che vuol essere magico fatto con i migliori propositi ma forse sbagliando l’oggetto scelto sarebbe un gesto di maleducazione se non di cafoneria.

A Natale e a Pasqua

Se riceviamo un invito a pranzo o cena da parenti, vicini o amici è bene informare  tempestivamente della nostra risposta, meglio se con un bel biglietto natalizio.  E’ possibile dire di no all’invito ricevuto facendolo però in tempi utili  e in modo gentile; al biglietto natalizio della nostra risposta è bene aggiungere un mazzo di fiori o una confezione di cioccolatini per ringraziare la gentilezza ricevuta.  

A proposito di regali natalizi… terribile la dichiarazione palese di “offerta”  o  “domanda” di regali! Le richieste esplicite sono ammesse soltanto nelle fantasiose letterine dei bambini indirizzate  a Babbo Natale!!! Ma,  se proprio ci tenete a non  sbagliare regalo o a non ricevere ciò che non vi piace, lavorate in anticipo con molto tatto e un po’ di  furbizia per sondare o per suggerire… con bon ton!

A Pasqua è meno consuetudinario lo scambio di doni ma donare uova decorate (meglio se decorate da voi), uova di cioccolato e dolci pasquali, mazzi di fiori primaverili (soprattutto rami di pesco) e piccoli vasetti di fiori primaverili,  campanelle decorate o d’argento e biglietti augurali porta sempre allegria e bene, a chi riceve e a chi dona.

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