Sprazzi di Nobiltà

la loro storia è anche la nostra storia

Signore e Signori, in strada.

  “Signore” e “Signori”, in strada.

Chissà perché le persone della società attuale, ormai tutte istruite  almeno almeno a livello primario ma molte, moltissime, hanno avuto una istruzione superiore, in istrada si comportano come dei veri  villani  molto più villani di quei villani che decenni  fa non avevano ricevuto nessun tipo di istruzione scolastica. E’ quotidiano il vedere persone che in istrada sputano, lasciano abbandonate le defecazioni dei loro cani,  scuotono la tovaglia senza pensare che sotto le loro finestre ci potrebbe essere qualcuno e che, comunque, il giardino condominiale o il marciapiede non sono una pattumiera. Persone che si mettono a parlare nei marciapiedi occupandoli interamente senza spostarsi di un minimo per lasciare il passaggio a chi vorrebbe passare magari anche con dei bimbi a mano, o con il passeggino.  E che dire del linguaggio usato, soprattutto dalle ragazze e dai ragazzi? E della gestualità? se poi toccassimo l’argomento “prepotenze al volante”… beh, l’elenco si farebbe interminabile. Vogliamo quindi regalarci la speranza e l’augurio che le persone di questa nostra società, soprattutto se istruite,  sappiano da sole cosa si deve e cosa non si deve fare in strada, senza doverlo leggere  elencato nelle pessime abitudini di questi tempi che chiamiamo “evoluti”.

Un accenno alle regole basilari, è davvero necessario? Con tanto di diplomi e lauree esposte ci siamo così tanto abbruttiti e involgariti?  Beh, a voi la risposta.

Regole basilari, per le signore:

Quando una signora, o signorina, cammina sul marciapiede, magari in compagnia di una amica, deve  controllare il tono della voce ed evitare di emettere le risate acchiappa attenzione o mostra tonsille; deve anche evitare di spettegolare su chi ha appena incrociato.  Deve evitare di usare  i tacchi rumorosi, le minigonne esagerate, il sedersi in modo scomposto. Per quanto riguarda l’abbigliamento, al di là delle mode e del gusto personale, le donne devono sempre tener conto del buon gusto e del buon senso. Se si è impiegate  in un luogo  pubblico (banche, posta, comune, ecc.. e, soprattutto, se si lavora in una scuola, va data priorità al contegno quindi bandite le scollature audaci, le gonne troppo corte o troppo strette, gli spacchi, i tacchi a spillo le suole per carrarmati e le zeppe da atterraggi lunari,  la quantità esagerata di gioielli o di bigiotteria, il trucco pesante e, comunque, ogni capo, ogni accessorio  ed ogni atteggiamento che si sa, sono più consoni a una serata in discoteca che all’ambiente di lavoro.  Evitate anche  l’uso di profumi molto forti. La “buona presenza” nell’ambiente di lavoro consiste nel presentarsi ordinate, ben pettinate, con le unghie ben curate e vestite in un modo gradevole e mai eccessivo. La buona presenza e il bel modo di porsi della donna, in casa o fuori di casa, è parte integrante e importante della sua bellezza, e della bellezza della nostra società.

L’uomo camminando insieme alla donna,  si terrà dalla parte esterna del marciapiede, lasciando alla donna nel lato lungo il muro. All’entrare in un locale, le aprirà la porta; all’uscita, la aiuterà ad indossare la giacca e le aprirà la porta . Se si esce da un locale di sera, è bene che esca prima l’uomo per controllare che fuori dal locale non ci siano rischi per la signora. All’accompagnarla a casa con la  macchina l’uomo si accerterà che la signora sia entrata in casa e solo dopo potrà ripartire con l’auto.

Quando si cammina in strada con i bambini, è bene controllare che non si appoggino alle vetrine, che non tocchino o prendano cose da terra, che non facciano capricci o gesti maleducati.  E’ bene tener per mano i bambini piccoli per evitare che inavvertitamente scappino in strada.

Quando si usano i mezzi pubblici, ci si siede composti, non si mettono i piedi sul sedile accanto o di fronte, non si sporca, non si parla a voce alta, non si tiene la suoneria del clelulare alta e se si deve fare una telefonata si farà in modo che sia breve e a toni bassi (agli altri non interessano i fatti vostri!) Se si hanno delle valigie o delle borse voluminose, ci si sistema sul fondo cercando di intralciare il meno possibile. In autobus, se siete giovani e sani, quando non si trova posto a sedere (e, per favore, lasciate liberi i posti destinati ai portatori di handicap!) siate gentili cedendo il vostro posto o facendo spazio alle signore gravide, alle signore o ai signori che hanno un bambino in braccio, agli anziani.  Cercate di non piantonarvi davanti alle porte di scorrimento per lasciare libero il passaggio a chi scende e a chi sale. Quando siete voi a dover salire sul tram o sul treno date precedenza a chi scende tenendovi sul lato destro; quando usate le scale mobili, collocatevi sul lato destro in modo da poter lasciare libero il lato sinistro per chi ha fretta. Se prendete l’aereo, ricordatevi che non partirà senza di voi in quanto si è collocati nella lista passeggeri ed è pertanto inutile, quanto fastidioso,  l’accalcarsi per essere i primi; ricordate che nei viaggi a lunga distanza, le compagnie aeree fanno salire a bordo prima le donne gravide, le donne con bambini piccoli e i portatori di handicap .   Se vi viene chiesta una informazione cercate di essere gentili e disponibili nel dare loro le informazioni che avete.

Se fate uso di toelette, ricordate di lasciarla come a voi piacerebbe trovarla; non siete gli unici al mondo ad avere diritto a una toelette pulita. Se avete dei bambini che devono far uso della toelette utilizzate della carta igienica o delle salviette (chi viaggia con dei bambini dovrebbe sempre avere con sé delle salviette umidificate per bimbi e del sapone liquido disinfettante) per ricoprire le superfici con le quali possono entrare in contatto e poi igienizzateli accuratamente. Buttate le salviette nel cestino. E’ davvero brutto esempio per un bimbo che la mamma lo educhi a fare la pipì ovunque incurante delle condizioni in cui lascia la toelette agli altri.

Cinema, teatro, mostre.

Se avete una serata al cinema o a teatro, cercate di rispettare gli orari. In alcuni cinema è permesse entrare a funzione iniziata ma l’entrare a spettacolo iniziato arreca disturbo. A teatro non si deve mai entrare in sala a spettacolo o concerto iniziato; se siete arrivati in ritardo potrete approfittare dell’intervallo per farvi accompagnare al vostro posto dalla maschera.  In palco bisogna giungere puntualissimi; se si è  padroni del palco e si giunge in ritardo si dovrà entrare silenziosamente per non arrecare disturbo al pubblico in sala.

A teatro si partecipa con  un abbigliamento adeguato all’importanza dell’evento. A una prima, le signore vestiranno con abito elegante, anche  lungo, e con gioielli di una certa importanza mentre per una serata di cartellone, l’abito può essere meno impegnativo ma comunque elegante. Gli uomini,  in entrambe le circostanze, vestono abito scuro. A teatro non si va in abbigliamento sportivo o da ufficio o da lavoro perché non è un ambiente di lavoro, né di strada ma una occasione di cultura e l’abbigliamento adeguato è un segno di rispetto al luogo e agli interpreti dell’evento culturale. Durante la rappresentazione, bisogna stare in silenzio, specialmente se si tratta di un concerto. Nel caso dovesse arrivare il colpo di tosse o di starnuto, è bene tentare di soffocare il rumore in un fazzoletto. Se i colpi di tosse dovessero continuare, è preferibile uscire dalla sala arrecando il minor disturbo possibile.

Quando si è nel proprio posto, a teatro bisogna evitare assolutamente di  sgranocchiare o bere. Al cinema, laddove permesso, evitate di fare rumore nel farlo ed evitate di lasciare dello sporco nella sala. Se avete voglia di caramelle o cioccolatini, approfittate l’intervallo; il rumore della carta stropicciata è davvero fastidioso per chi è assorto e attento allo spettacolo. Naturalmente…  non gettate le carte per terra! Gli applausi si fanno a chiusura di ogni atto e alla fine dello spettacolo. Nei concerti, gli applausi si fanno all’ingresso del direttore d’orchestra e all’ingresso del solista. Si possono applaudire gli a soli o i pezzi a più voci ma non alla fine di ogni movimento. Per la danza,  gli applausi si fanno  solo al termine dell’esecuzione di un a solo o di performance particolari. Nel caso non foste entusiasti dello spettacolo, evitate di mostrare disapprovazione con i fischi; basterà non applaudire. Durante tutto lo spettacolo, evitate di fare commenti o di mettervi a spettegolare con il vostro vicino di posto; potrete usare la zona  bar o il foyer per farlo durante l’intervallo senza disturbare gli altri. Se andate a una mostra o a un museo, evitate la tentazione di toccare le tele o gli oggetti. Non fate commenti a voce alta ed evitate, nel caso abbiate una guida di gruppo, di interrompere troppo spesso con troppi commenti o precisazioni. Se un qualche oggetto vi affascina o vi interessa in modo particolare, evitate comunque di soffermarvi a lungo ostacolando la visuale agli altri visitatori che sono alle vostre spalle; piuttosto ripassate più volte nei momenti in cui l’oggetto non è osservato da altri. Ricordate che è proibito scattare fotografie e usare i flash.

Se andate a far visita…

Una visita di cerimonia di una mezz’oretta può bastare: meglio una breve e interessante conversazione che una scena muta di ore o una scena senza inizio né fine. Se partite per un viaggio o per villeggiatura, è buona educazione fare una telefonata agli amici per annunciare la propria partenza. Se, invece, lasciate il luogo dove avete abitato per anni, è bene andare a salutare di persona gli amici e i conoscenti che frequentavate. Se andate a visitare un ammalato, in ospedale o in casa, premuratevi di accertarvi che l’ammalato gradisca la vostra visita e in quali orari. Se desiderate portare un presente, sceglietelo tenendo conto della situazione dell’ammalato; se l’ammalato si trova in ospedale, è meglio rimandare il bel gesto di portare un presente a quando  sarà di ritorno nella sua casa

Se dovete fare una visita di condoglianza, tenete conto che non a tutti fa piacere ricevere visite in un momento di lutto; in tal caso, inviate un biglietto con le vostre parole di cordoglio. Se le visite sono ammesse, soltanto i parenti e gli  amici più intimi possono presentarsi anche subito per portare conforto e affetto; per gli altri, non prima di quindici giorni ma nemmeno dopo mesi. E’ comunque opportuno accertarsi telefonicamente che le visita sia gradita e in quale orario. Ricordatevi che una visita di condoglianza richiede un abbigliamento semplice all’insegna del  contegno.

In villeggiatura

Sebbene la villeggiatura sia il momento della vita più libera, il comportamento deve rimanere corretto e rispettoso di se stessi e degli altri. Ben poco piace vedere certe “signore” balenate in spiaggia o come trichechi al sole  incuranti del poco piacevole spettacolo che brindano. Il contegno e il buon gusto, in villeggiatura come al lavoro come dappertutto, devono sempre caratterizzarci per evitare di arrecare disturbo agli altri e anche di fare una misera figura come persone ben educate e “civili” quali vogliamo essere tutto l’anno.  Evitiamo quindi i comportamenti audaci, arroganti, scomposti,  sguaiati o procaci. In spiaggia non ci si presenta come se fossimo nel bagno della nostra casa, con un trucco da serata in disco o con  gioielli da teatro. Ogni luogo, ogni momento, ha una mise adeguata. Al mare si deve godere il sole estivo e respirare la brezza marina, e lo si può fare anche mettendo un pareo, un prendisole o un bel costume della nostra taglia e non di tre taglie più piccolo o conficcato tra le chiappe. Al mare si è anche per socializzare, ma sempre all’insegna della buona educazione; se non si è in confidenza con i vicini di ombrellone  è bene salutare quando si arriva e quando si va via dalla spiaggia evitando di piazzarci a fare monologhi o dibattiti con un vicino di ombrellone che, forse, vorrebbe riposare o leggersi il giornale in santa pace. Se amate ascoltare la musica, usate gli auricolari per non obbligare gli altri ad ascoltare la “vostra” musica preferita. Sulla sabbia si cammina senza le ciabatte per evitare di sollevarla sulle persone sdraiate; e se siete voi a sdraiarvi, evitate di mettervi sulle corsie o dove devono passare le persone.

Usate tutte le regole e tutti gli accorgimenti utili per mantenere pulita la spiaggia e le toelette che userete. E se andate al bar, ricordatevi che non siete a prendere il sole nel vostro posto ma siete in “società” pertanto “vestitevi”; non è solo questione di buon gusto il non sedersi al bar con un mini bichini perso tra le chiappe ma è anche una questione di igiene e di rispetto. Nel bar ci sono delle persone anziane e dei bambini che forse non apprezzano le vostre nudità e, comunque, a nessuno piace sedersi dove ci si è seduti praticamente nudi. Signore, quando non siete sotto il vostro ombrellone, quando andate al bar, mettete un pareo e mettete un asciugamano asciutto sulla sedia che occuperete. E… sedetevi composte! E, soprattutto, sullo sdraio, o sul telo, o al bar… ricordate sempre che la posizione da visita ginecologica si fa dal ginecologo e non in spiaggia!!!.

In acqua,  evitate gli scherzi in acqua con chi non li apprezza e con chi non sa nuotare perchè potrebbe spaventarsi.
I bambini vanno tenuti sotto controllo sia per la loro sicurezza sia per evitare che arrechino disturbo agli altri; la spiaggia o il bar non sono una nursery comunitaria quindi i genitori dovranno sorvegliare i propri figli e  controllare l’adeguato comportamento dei bambini. Se siete in montagna, e praticate la discesa libera o lo sci di fondo, ricordate che questi sport richiedono ordine e disciplina; il caos nelle piste può creare situazioni pericolose con inevitabile perdita di tempo e di divertimento. Sulle piste non piazzatevi al centro di una discesa super battuta da bolidi difficili da frenare e usate la buona educazione di cedere il passo.  Rispettate le precedenze nelle file per lo  ski-lift ed evitate gli atteggiamenti imprudenti o arroganti. Dimostrate comprensione con chi è alle prime armi e ricordatevi che siete tutti lì per divertirvi quindi mettete al bando ogni tipo di insofferenza o prevaricazione.

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Galateo